Cervicale

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Sono necessari trattamenti specifici, oltre al trattamento convenzionale, per trattare pazienti che oltre al dolore cervicale manifestano disturbi propriocettivi e dell’equilibrio?

Il dolore al collo è un disturbo comune muscoloscheletrico comune e rappresenta oggi un costoso problema di salute pubblica.  Il dolore è spesso di natura persistente o ricorrente. I meccanismi alla base della recidiva o della persistenza rimangono poco chiari, ma potrebbe esserci un’associazione con un’alterata propriocezione dei muscoli del collo. Tale propriocezione svolge un ruolo fondamentale nel fornire il corretto senso di posizione articolare cervicale, nel controllo del movimento della testa e degli occhi e nella stabilità posturale.   

I pazienti con dolore al collo raramente non manifestano sintomi di vertigini / sensazione di testa vuota e instabilità. Questi pazienti di solito hanno una alterata propriocezione (senso della posizione dell’articolazione cervicale) e instabilità posturale che sono responsabili di questi sintomi.  Queste impairments possono portare a una riduzione delle prestazioni fisiche e ad un maggior rischio di cadute, specie nell’anziano.             

Inoltre, le vertigini e l’instabilità sono predittori sia di una guarigione più scarsa e sia una risposta più scarsa al trattamento muscolo-scheletrico. Pertanto, è importante affrontare tali sintomi e disturbi nei pazienti con dolore al collo non solo per ridurre la sintomatologia, ma anche per migliorare le prestazioni fisiche e la funzione.

L’evidenza suggerisce come il trattamento convenzionale della terapia manuale e l’esercizio terapeutico specifico diretto a questi impairments neuromuscolari siano interventi efficaci per alleviare il dolore al collo e le vertigini, per migliorare la mobilità dell’articolazione cervicale e le performance dei muscoli cervicale.

Tuttavia, questi interventi non sono specifici della alterazione della propriocezione cervicale o dell’equilibrio alterato. Infatti, gli effetti dell’esercizio e della terapia manuale sulla propriocezione (senso di riposizionamento articolare) e sull’equilibrio rimangono incerti.  

Si raccomanda di indirizzare i trattamenti verso i cambiamenti nel senso della posizione dell’articolazione cervicale e l’equilibrio per ottimizzare risultati.  

Esistono prove preliminari che suggeriscono come l’allenamento sensomotorio può migliorare il senso di posizione dell’articolazione cervicale alterata, tuttavia,  non è noto se l’allenamento sensomotorio possa migliorare l’equilibrio o addirittura se l’allenamento dell’equilibrio possa risolvere i disturbi nel senso della posizione dell’articolazione cervicale.

Questa è una domanda importante in quanto è necessario non solo comprendere gli effetti del trattamento, ma anche sviluppare le strategie di trattamento più efficaci.

In uno studio clinico randomizzato sono stati esaminati gli effetti del trattamento sulle misure di equilibrio e propriocezione cervicale.  Questo studio ha voluto esaminare, nelle persone con dolori cronico cervicale,  i benefici a breve e lungo termine del trattamento locale convenzionale a livello cervicale con o senza esercizi di controllo sensomotorio ed esercizi di equilibrio.

  • L’obiettivo principale era quello studiare gli interventi più efficaci ed efficienti per migliorare i disturbi del senso di posizione articolare cervicale e l’equilibrio. Più specificamente, è stato testato se il trattamento locale al collo (terapia manuale ed esercizio terapeutico) era sufficiente, o se l’aggiunta di esercizi di  controllo sensomotorio ed esercizi di equilibrio era in grado di produrre un effetto superiore. Poiché non è chiaro se gli esercizi di controllo sensomotorio migliorino automaticamente l’equilibrio e viceversa, sono stati testati anche i loro effetti separatamente e collettivamente. Per raggiungere questo obiettivo, sono stati testati quattro gruppi di trattamento: (i) solo trattamento locale del collo, (ii) trattamento locale più esercizi di controllo sensomotorio su misura (senso della posizione articolare e controllo oculomotore), (iii) trattamento locale più esercizi di equilibrio e (iv) ) trattamento locale più esercizi di controllo sensomotorio ed esercizi di equilibrio.
  • L’obiettivo secondario era quello di valutare l’efficacia degli interventi sull’ intensità del dolore cervicale, disabilità cervicale, estensione e localizzazione del dolore, eventuali sintomi di vertigini, range di movimento cervicale, velocità del passo, capacità funzionale, soddisfazione del trattamento e qualità della vita.

Ipotesi dello studio:

  • Ipotesi primaria: l’allenamento specifico degli impairments nel controllo sensomotorio e nell’equilibrio è superiore per migliorare gli impairments della propriocezione cervicale e dell’equilibrio?
  • Ipotesi secondaria: l’allenamento specifico degli impairments nel controllo sensomotorio e nell’equilibrio è superiore per ridurre l’intensità delle vertigini e aumentare la velocità del passo? Ci saranno differenze tra i gruppi di intervento nei risultati di intensità del dolore al collo, disabilità del collo, estensione e posizione del dolore, range di movimento cervicale, capacità funzionale, soddisfazione del trattamento e qualità della vita?

Il dolore cervicale è un problema di salute comune ed è, insieme alla lombalgia, la principale causa mondiale di disabilità. Per essere efficace, il trattamento deve affrontare non solo i sintomi ma anche gli impairments associati al dolore cervicale.

Un trattamento efficace migliorerà la probabilità di un pieno recupero ed eviterà il ripetersi del dolore al collo. Questo studio è stato il primo a combinare il trattamento locale del collo (terapia manuale / esercizio terapeutico) e approcci specifici che mirano al controllo sensomotorio e all’equilibrio.

Il risultato di questo studio faciliterà in modo significativo il processo decisionale nella prevenzione e nella gestione del dolore cronico cervicale.

Descrizione delle modalità usate nei programmi di trattamenti

ModalitàDescrizione
Mobilizzazioni cervicaliTecniche di mobilizzazione passiva a bassa velocità. Movimenti accessori e movimenti fisiologici  
Esercizi terapeutici specificiFlessori cervicali: Allenare l’attivazione dei flessori craniocervicali (CCF) e la capacità di tenuta;Allenare l’interazione dei flessori cervicali profondi e superficiali in schemi di movimento e compiti funzionali;Allenare la co-contrazione dei flessori cervicali profondi e degli estensori;Allenare la forza e la resistenza dei flessori cervicali. Estensori cervicali Addestrare gli estensori cranio-cervicali e rotatori (mantenendo il rachide cervicale in posizione neutra;estendere la colonna vertebrale cervicale mantenendo la regione cranio-cervicale in posizione neutraAllenare forza e resistenza.   Muscoli scapolari Allenare i muscoli scapolari in particolare il trapezio superiore / medio / inferiore e il dentato anteriore sia in catena cinetica chiusa e sia in catena cinetica aperta, con e senza carico e movimento dell’arto superiore;Allenare la corretta postura scapolare. Esercizi di correzione posturale Allena una postura spinale neutra dal primo trattamento.Allenare le posture scapolo-toraciche e cervicali. I partecipanti si allenano per correggere attivamente la loro postura e mantenerla per 10 secondi. La pratica è seduta, in piedi (2-3 volte all’ora).  
Esercizi sensomotoriJPS cervicale. I partecipanti si esercitano a muovere la testa in direzioni diverse inizialmente con gli occhi aperto, utilizzando un puntatore laser. L’esercizio prosegue chiudendo gli occhi e cambiando direzioni e range di movimento. Senso del movimento cervicale: I partecipanti si esercitano a tracciare linee orizzontali e verticali su un grafico sul muro concentrandosi sulla precisione e secondariamente sulla velocità utilizzando un puntatore laser. Gli esercizi vengono proseguiti aumentando la velocità e tracciando schemi più complessi come una figura di otto, zig-zag o un motivo alfabetico.   Esercizi di controllo oculomotore (i) Allenamento di inseguimento oculare: I partecipanti seguono un obiettivo spostandosi da un lato all’altro e su e giù mentre mantengono ferma la testa (ii) Allenare esercizi di stabilità dello sguardo. I partecipanti eseguono movimenti attivi, fissando lo sguardo su bersaglio. Le progressioni includono l’aumento della velocità dell’obiettivo, la modifica della posizione del partecipante e il cambiamento sfondo visivo e punto focale. (iii) Allenamento con esercizi di coordinazione testa-occhio: I partecipanti muovono gli occhi e la testa nella stessa direzione concentrarsi su un obiettivo. Le progressioni includono muovere prima gli occhi, poi la testa e muovere gli occhi e la testa in direzioni opposte.  
Esercizi di equilibrioL’allenamento inizia con l’equilibrio statico e progredisce verso l’equilibrio dinamico e con andatura impegnativa. Gli esercizi progrediranno  chiudendo gli occhi, alterando la superficie di appoggio (cioè una superficie morbida), combinando con altri movimenti o aumentando la velocità.  
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