Protesi di ginocchio: quando è necessario l’operazione chirurgica?

 In BLOG, Clinica del Ginocchio
Circa 80 mila italiani ogni anno hanno bisogno di fare la  protesi, per lo più anziani.
Il motivo principale è l’Artrosi.
La domanda da farsi è: Necessito veramente di fare la Protesi al ginocchio?

PARTIAMO DALLE BASI:

COME E’ FORMATO UN GINOCCHIO E COME FUNZIONA?

Il ginocchio è un’articolazione costituita da 3 ossa lunghe:

  • femore
  • tibia e perone
  • rotula

tutte queste strutture ossee sono rivestite, nelle zone di contatto tra di loro, dalla cartilagine la quale viene protetta da due “cuscinetti” che sono il menisco mediale e laterale.

a stabilizzare tutta questa articolazione durante i movimenti, abbiamo un insieme di legamenti

  • i legamenti crociati anteriore e posteriore,
  • i legamenti collaterali mediale e laterale

e due tendini molto importati:

  • tendine rotuleo
  • tondine del quadricipite

un ruolo fondamentale è svolto dal compartimento muscolare

  • muscolo quadricipite, anteriormente
  • muscoli flessori, posteriormente

COME MAI IL GINOCCHIO FA MALE?

Come abbiamo accennato, l’Artrosi o gonartrosi è causata principalmente dal naturale invecchiamento delle cellule che si verifica con l’avanzare dell’età e interessa, in modo lieve, oltre il 90 per cento della popolazione ultrasettantenne. Insorge in seguito alla perdita graduale della cartilagine articolare (il tessuto connettivo che ricopre le articolazioni), causando dolore e difficoltà di movimento.

I sintomi che si possono percepire sono spesso ben riconoscibili con un dolore localizzato proprio su tutta la articolazione, in determinati movimento in carico, tipo salire e scendere le scale, oppure durante un accovacciamento con difficoltà a rialzarsi.

Questi sintomi dolorosi spesso possono portare l’intera articolazione ad irrigidirsi, andando a perdere sopratutto il movimento completo in estensione, andando a determinare una zoppia durante la fase del cammino.

La rigidità articolare, in tempi brevi, contribuirà a diminuire l’efficienza muscolare, rendendo l’articolazione molto debole durante le attività quotidiane e i piccoli spostamenti, fino ad una perdita anche del controllo dell’equilibrio con l’instaurarsi di una paura a compiere movimenti e piccole attività.

CHE VISITE ED ESAMI DEVO FARE?

Utile può essere l’utilizzo di esami diagnostici, tra tutti la radiografia in carico, che può mostrare l’alterazione eventualmente dei profili ossei e verificare la presenza di malformazioni, danni articolari e processi degenerativi della cartilagine.

In caso di una degenerazione artrosica importante è fondamentale eseguire una visita dall’ortopedico affinché possa decidere se ricorrere ad un intervento chirurgico di protesi oppure optare per un trattamento conservativo, svolto da un fisioterapista specializzato in fisioterapia conservativa nell’artrosi di ginocchio.

MI DEVO OPERARE DI PROTESI AL GINOCCHIO???

Le situazioni che possono portare a ricorrere alla protesi possono essere:

  • una dolorabilità molto intensa e invalidante, che va a peggiore in maniera totale le attività quotidiane come camminare, salire e scendere le scale
  • un’articolazione del ginocchio molto rigida, completamente bloccata in flessione senza possibilità di recupero
  • un dolore pulsante e costante sia durante la giornata sia durante la notte
  • ma sopratutto un trattamento fisioterapico conservativo che non riesce a portare ad una diminuzione del dolore e ad un recupero funzionale ottimale per il paziente.

L’OPERAZIONE MI AIUTERA’ A TORNARE COME PRIMA???

L’intervento chirurgico di protesi al ginocchio, negli anni, ha incrementato in maniera esponenziale la sua affidabilità garantendo in tempi molto brevi, per non dire brevissimi, un ritorno ottimale alla vita normale quotidiana, lavorativa e anche in diverse attività sportive.

Di fondamentale importanza è il ruolo di collaborazione e fiducia tra paziente e fisioterapista sia durante le sedute di riabilitazione in studio sia nell’esecuzione degli esercizi che il fisioterapista prescriverà al paziente.

QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI INTERVENTO DI PROTESI AL GINOCCHIO???

La tipologia di protesi che viene scelta dall’ortopedico, il quale in base alla situazione clinico-fisica del paziente saprà consigliare il paziente nel modo opportuno.

Esistono due tipologie di impianti protesici utilizzati nell’articolazione del ginocchio:

  • la protesi totale del ginocchio
  • la protesi monocompartimentale del ginocchio.

Nella protesi totale, verrà sostituita per intero tutt’articolazione del ginocchio attraverso due innesti, uno nella tibia e l’altro nel femore, che combaceranno perfettamente.

Nella protesi monocompartimentale invece, verrà sostituita solo una parte dell’articolazione del ginocchio, la parte interna o quella esterna, mantenendo una conservazione più ampia dell’intera articolazione naturale.

COME SI SVOLGE E QUANDO DEVE ESSERE INIZIATA LA FISIOTERAPIA POST-OPERATORIA?

L’aspetto della fisioterapista riveste un ruolo estremamente importante che deve essere eseguita da un fisioterapista altamente specializzato nel recupero post-operatorio di protesi al ginocchio.

La fisioterapia, rispettando la condizione del paziente e in accordo con l’ortopedico, deve iniziare precocemente fin dai primi momenti dopo l’intervento, con leggere mobilizzazioni passive e attive-assistite da parte del paziente con l’aiuto del fisioterapista.

In ospedale il paziente imparerà

  • esercizi semplici per andare a riattivare la muscolatura dell’intero arto inferiore coinvolto nell’intervento, con un’ attenzione anche verso l’arto inferiore non operato.
  • l’utilizzo delle stampelle,
  • recuperare lo schema del passo,
  • salire e scendere le scale nel modo più sicuro e ottimale possibile.

Insieme al fisioterapista viene aumentato gradualmente:

  • il carico
  • l’intensità di lavoro
  • gli esercizi per il recupero della forza muscolare
  • la propriocettività ovvero del controllo dell’equilibrio
  • recupero completo della deambulazione.
  • Recupero e superamento delle difficoltà descritte dal paziente

Qualche fastidio/dolore devono essere considerati come normali in un programma di rieducazione dopo intervento di protesi al ginocchio, ma tali situazioni verrano facilmente superate seguendo con attenzione tutte le indicazioni che il fisioterapista darà al paziente sia durante le sedute fisioterapiche in studio, sia per tutto quello che riguarda i suoi compiti che dovrà svolgere autonomamente a casa propria.

Periodici controlli verranno pianificati per monitorare il decorso dell’intero programma di rieducazione, sia con uno stretto contatto con l’ortopedico, sia con controlli effettuati dal fisioterapista con opportuni test e con un programma specifico di esercizi che varrà confezionato per ogni paziente, con cambiamenti ed incrementi ogni 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi.

QUANDO TORNARE A CAMMINARE, GUIDARE E LAVORARE???

Tutti questi sono aspetti molto personali che possono differire molto tra interventi e interventi e tra paziente e paziente.

In linea di massima possiamo dire

  • nel giro di 3-4 settimane l’uso delle stampelle può essere abbandonato, sempre che non siano presenti i segni e sintomi precedentemente descritti e dopo che il paziente sia riuscito a recuperare molto bene lo schema del passo riducendo al minimo una piccola zoppia inerente all’intervento che dovrà essere comunque risolta nel breve tempo possibile.
  • Dopo 5-6 settimane, mentre il rientro al lavoro è strettamente collegato alla tipologia di lavoro, oscillando tra le 3-4 settimane per lavori a bassa intensità e le 6-8 settimane per quelle attività più intense.

E’ fondamentale comunque attenersi molto bene e scrupolosamente alle indicazioni che verranno fornite dal chirurgo ortopedico ed eseguire il programma di riabilitazione con un fisioterapista specializzato che pianificherà un percorso di recupero personalizzato rispettando i tempi di guarigione e valutando in corso d’opera i miglioramenti anche in stretta collaborazione con l’ortopedico.

QUANTO DURA LA PROTESI?

La durata delle protesi in questi anni è nettamente migliorata, grazie ai materiali utilizzati, le tecniche chirurgiche e soprattutto all’aspetto della fisioterapia.

Ovviamente altre variabili entrano in gioco, nella durata di una protesi come:

uso corretto nei movimenti giornalieri e lavorativi

  • un sovraccarico eccessivo
  • mantenimento ottimale dei movimenti, con recupero totale della completa estensione
  • sovrappeso del paziente
  • controlli periodici con il fisioterapista per mantenere un equilibrio tra la forza, il controllo motorio e la mobilità articolare

rispettando questi parametri possiamo affermare che il 90% delle protesi al ginocchio può superare tranquillamente i 10 fino ad arrivare a 20 anni!!!

NOTA BENE!!!

Si tratta comunque di un intervento chirurgico che deve essere indicato se strettamente necessario. Il rischio, infatti, è quello di generare nei pazienti aspettative superiori a quelle che è realistico attendersi:  bisogna quindi ricordare al paziente tutte le caratteristiche di questo intervento, spiegando bene il decorso post-operatorio

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